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Alimentazione ( Polentina
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Nell'allevamento di qualsiasi specie volatile
riveste un ruolo d'estrema
importanza la programmazione di una corretta ed appropriata dieta alimentare.
Questa pianificazione assume caratteristiche problematiche quando si avvicina
la stagione riproduttiva. E' ben noto a tutti gli allevatori, infatti, che
per talune razze di canarini, soprattutto le meno rustiche, con la nascita
dei pullus ed il successivo periodo di svezzamento può manifestarsi una fase
critica la cui causa è spesso rappresentata dall'assuefazione e successiva
inappetibilità degli alimenti fino all'ora somministrati. Si ricorre quindi
a soluzioni personali più o meno valide, somministrando pastoncini da imbecco
di origine diversa, pluridistribuzione quotidiana di allettanti miscugli
di semi, briciole di frutta e verdura donate con parsimonia, tutto questo
semplicemente per cercare di tenere sempre alta l'appetibilità dei cibi forniti.
Nella conduzione del mio allevamento, per ovviare a questa problematiche,
da alcuni anni pongo rimedio preparando ogni 4-5 giorni una veloce,
semplicissima, duttile e soprattutto desiderabile ricetta culinaria a base
polenta di farina di grano.
Le dosi consigliate della formula che andrò a descrivere servono per
alimentare otto- dieci coppie di canarini, l'estrema facilità di esecuzione
nonché la plasticità degli ingredienti usati mirano ad ottimizzarne l'
impiego in base alle proprie esigenze, rendendo la "polenta" pietanza
particolarmente prelibata ai volatili.
In un recipiente di adeguate dimensioni si versa un bicchiere di latte e
lentamente si scalda a fuoco lento, nel mentre si aggiungono 2 spicchi di
mela finemente triturati (si possono utilizzare anche carota, pera ecc.),
un cucchiaio di miele ed un uovo.
Il contenuto deve necessariamente giungere ad ebollizione. Si versa lentamente
la farina di polenta fino alla
formazione di un amalgama non troppo dura. Si stende dunque il contenuto
su
di un piatto o vassoio formando un torrone di polenta. Una volta raffreddato
si tagliano degli spicchi della grandezza pari a quella di un dado da cucina
per ciascuna coppia di canarini.
Riposta in frigo e debitamente ricoperta da pellicola protettiva il
preparato conserva il suo gradevole caratteristico profumo per una
settimana.
Evidentemente possono essere effettuate alcune modifiche nella miscelazione
degli ingredienti. I miei Lizard trovano irresistibile il preparato quando
invece dei piccoli pezzi di frutta uso mescolare nel composto semi di niger,
canapuccia. ecc..
Nel ribadire la facilità di esecuzione, la genuinità dei prodotti impiegati
e l'indubbia attrattiva che suscita nei canarini in genere mi auguro che
questo consiglio possa contribuire alla riuscita di qualche bella e numerosa
nidiata di splendidi canarini.
BUTTINELLI Alberto
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